Come combattere l’alito cattivo?

L’alito cattivo può dipendere da molteplici cause, da una dieta scorretta a problemi di stomaco, ad abitudini sbagliate, come il fumo o la scarsa igiene orale. Non è un segno allarmante e solitamente ha una durata molto breve: quando invece si protrae nel tempo è consigliato prenotare una visita dal dentista per individuare la causa principale e risolvere la situazione in modo tempestivo.

Piccoli fori sui denti

Cibi zuccherati e scarsa igiene orale possono portare all’insorgenza di carie. La placca e l’accumulo di residui di cibo attaccati dai batteri vanno in putrefazione e generano cattivo odore. Le carie in uno stato iniziale non danno alcun sintomo se non l’alitosi: un controllo dal dentista è utile e consigliato per individuare il problema.

Sanguinamento delle gengive

Il sanguinamento è causato dall’infiammazione delle gengive, generalmente dovuto a una scarsa igiene orale. Il sangue che rimane nel solco gengivale viene metabolizzato dai batteri che producono gas e quindi alitosi. In base alla gravità della situazione si può risolvere con una più accurata igiene orale o con una seduta di pulizia professionale dal dentista.

Fumo

Le sostanze tossiche delle sigarette, oltre a danneggiare la salute generale, vengono assorbite dalla mucosa della bocca e si depositano sui denti, emanando un costante cattivo odore. Inoltre, la salivazione, utile a lavare via i batteri dalla bocca, viene drasticamente ridotta a causa del fumo, che quindi si accumulano aumentando la gravità dell’alitosi.

Scarsa igiene orale

Ultimo, ma non meno importante, una scarsa igiene orale è la prima causa di alitosi: lavarsi i denti meno di due volte al giorno e utilizzare uno spazzolino dalle setole troppo dure, può causare alitosi.